Mangi poco, fai esercizio, eppure la bilancia non si muove. Peggio: quando perdi qualche chilo, lo riprendi subito con gli interessi. Non è colpa tua. È il tuo metabolismo che si è "bloccato". E le diete tradizionali non fanno che peggiorare la situazione.
Il 95% delle diete fallisce nel lungo termine. Non perché le persone non abbiano forza di volontà, ma perché le diete non affrontano le vere cause del peso resistente.
Quando le cellule non rispondono più all'insulina, gli zuccheri non entrano nelle cellule ma si trasformano in grasso addominale. È il precursore del diabete tipo 2. Anche se non sei diabetico, potresti già avere questa condizione.
Lo stress cronico mantiene il cortisolo alto. Questo ormone promuove l'accumulo di grasso viscerale, aumenta l'appetito per cibi dolci/grassi e catabolizza i muscoli, rallentando il metabolismo basale.
Alcuni batteri intestinali estraggono più calorie dal cibo, altri producono sostanze infiammatorie che bloccano il dimagrimento. Il tuo microbiota può "decidere" se ingrassi o dimagrisci.
Gli esami tiroidei possono essere "normali" ma la conversione di T4 in T3 (ormone attivo) può essere compromessa. Il TSH nel range non esclude un ipotiroidismo subclinico.
L'infiammazione silente blocca i recettori della leptina (ormone della sazietà), facendoti sentire sempre affamato e impedendo al corpo di "bruciare" il grasso accumulato.
Tagliare drasticamente le calorie attiva la risposta di "carestia" del corpo:
Scopri cosa sta bloccando il tuo dimagrimento e costruisci un piano che funziona davvero.
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